Naming emozionale: il nostro articolo su Fruitbook Magazine
Il nome di un prodotto vale più di una campagna pubblicitaria? Secondo il neuromarketing, spesso sì. Fruitbook Magazine, rivista di riferimento del settore ortofrutticolo, ha pubblicato un articolo firmato da Matteo Sgaravato, amministratore delegato di Sgaravato Srl, dedicato al naming emozionale e al suo impatto concreto sulle vendite – in particolare nel reparto ortofrutta.
Di cosa parla l’articolo?
Il nome di un prodotto non è mai neutro. Prima ancora dell’assaggio, del packaging o del prezzo, entra in gioco qualcosa di più sottile: meccanismi cognitivi ed emotivi che influenzano come un prodotto viene percepito, ricordato e, alla fine, scelto.
Nel settore ortofrutticolo, dove l’offerta appare spesso simile agli occhi del consumatore, il nome diventa una leva strategica concreta per distinguersi, facilitare la comunicazione e aumentare l’efficacia commerciale.
Nell’articolo esploriamo perché sempre più aziende stanno investendo in modo strutturato sul naming, quali elementi rendono un nome davvero efficace e come si costruisce un processo di scelta che va ben oltre l’istinto.
Il metodo dietro al naming
Il naming è parte integrante dei percorsi di brand identity e strategia di marketing che costruiamo per le aziende B2B, con un approccio che parte sempre dall’analisi del mercato e del target prima di arrivare al nome.
Leggi l’articolo completo su Fruitbook Magazine:
Naming emozionale: quando il nome fa vendere più della pubblicità
Per approfondire questi temi o valutare un progetto di branding e posizionamento per la tua azienda, scrivici a info@sgaravato.it



