SOCIAL PANORAMICA PIÙ TWITTER

La motivazioni che spinge persone e aziende a entrare in un Social Network è quella di creare delle relazioni sulla base di interessi comuni o esigenze comuni.

Detto questo, perché con una motivazione così chiara, spuntano simboli e termini così oscuri?

“+1″ “@” e “#” prosumer device provider follower tweet HASHTAG head-hunters pinnare

Cerchiamo di fare un po’ di ordine.

Le informazioni al giorno d’oggi si diffondono in modo rapidissimo e virale tra gli utenti anche grazie ai social network. Questo perché? Perché gli utenti da Consumer passano a Prosumer (da consumatori tradizionali a consumatori-autori). Consumatori attivi che producono contenuti su internet, ciascuno dei quali consumando produce per altri che a loro volta avranno la possibilità di consumare e produrre informazioni.

Ma quali sono i Social Network più diffusi, dopo Facebook?

Twitter: è seguito da un esercito di follower (=seguaci) che scambiano informazioni in 140 caratteri, seguendo precisi percorsi suddivisi per argomento. Questo lo rende ottimo per gestire un tema in modo approfondito. Particolarmente adatto per essere usato da molteplici device (telefono cellulare, smartphone, tablet smartphone), i tweet infatti possono essere pubblicati molte volte nel corso della giornata.

Twitter prevede l’uso di due caratteri speciali, “@” e “#”. Entrambi vengono utilizzati posizionandoli prima di una parola specifica, ma hanno funzioni diametralmente opposte.

La “@”, serve per “citare” un determinato utente.

Esempio… Ciao @veronese, come stai?

Automaticamente, “veronese” riceverebbe il tweet, e potrebbe fare un “reply” (rispondere).

Il # posizionato davanti a una qualsiasi parola, la rende automaticamente linkata, ovvero cliccabile. L’effetto di cliccare su una parola preceduta da #, è quello di “chiedere” a Twitter di elencare tutti i tweet (sempre in ordine di tempo) che contengano quella specifica parola.

Una parola preceduta da # si definisce HASHTAG e serve a indicare l’argomento di cui si sta parlando.

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